3 ISO 37001:2025 Risk assessment e mappatura del rischio

Analisi del rischio — ISO 37001

Risk assessment e
mappatura del rischio

Il cuore della UNI ISO 37001:2025 è il risk assessment: senza una mappatura seria delle aree a rischio, il sistema anticorruzione resta un guscio vuoto.

MODI®, insieme all’organizzazione, individua dove e come può manifestarsi la corruzione, valutando probabilità e impatto di ogni scenario.

Da questa analisi nascono i controlli: mirati, proporzionati e verificabili, non misure generiche applicate a caso.

Mappatura delle areeAnalisi degli stakeholderValutazione probabilità/impattoControlli proporzionati
Risk assessment e mappatura delle aree a rischio corruzione ISO 37001 – MODI
Il fondamento del sistema

La mappatura delle aree a rischio guida tutto il sistema

Un sistema anticorruzione efficace parte dalla domanda giusta: dove può nascere la corruzione nella nostra organizzazione? Il risk assessment risponde con metodo. Prima si definisce il contesto — attività, mercati, relazioni con terzi — poi si identificano le aree sensibili: gare, appalti, acquisti, gestione di agenti e intermediari, omaggi e sponsorizzazioni, rapporti con la pubblica amministrazione.

Ogni scenario viene poi pesato per probabilità e gravità. Questa gerarchia del rischio consente di concentrare le risorse dove servono davvero, evitando di trattare allo stesso modo un rischio remoto e uno concreto.

Le aspettative degli stakeholder contano

Il risk assessment non guarda solo all’interno. Considera anche le aspettative di clienti, partner, enti e collettività: soggetti che, direttamente o indirettamente, subiscono gli effetti di eventuali condotte corruttive e che orientano le priorità di prevenzione. Il servizio è descritto anche nella pagina di MODI Network dedicata alla consulenza per il sistema di gestione anticorruzione ISO 37001 e l’incarico di FCPC.

Risk assessmentContesto, aree sensibili, probabilità e impatto

Cosa comprende la mappatura del rischio:

  • Contesto organizzativo; analisi di attività, mercati e catena di fornitura per delimitare il perimetro del rischio.
  • Aree sensibili; individuazione dei processi più esposti: gare, acquisti, terzi, omaggi, PA.
  • Ponderazione; valutazione di probabilità e impatto per costruire una gerarchia delle priorità.
  • Misure di mitigazione; definizione di controlli specifici per ridurre i rischi più rilevanti.
Un’analisi del rischio fatta con teMODI® conduce il risk assessment insieme al tuo personale: chi conosce i processi partecipa alla mappatura, così i controlli nascono realistici e applicabili.
Come operiamo

Il metodo di risk assessment MODI®

1

Definizione del contesto

Raccogliamo informazioni su attività, stakeholder e relazioni con terzi, delimitando il perimetro entro cui cercare i rischi corruttivi.

2

Identificazione e ponderazione

Individuiamo gli scenari di rischio area per area e li valutiamo per probabilità e impatto, costruendo una mappa delle priorità.

3

Piano di trattamento

Traduciamo la mappa in controlli proporzionati e in evidenze documentali, pronti per essere attuati e verificati nel tempo.

FAQ

Domande frequenti

Di seguito trovi le risposte alle domande più frequenti su questo tema, sulla UNI ISO 37001:2025 e sul ruolo di MODI®.

Ogni quanto va aggiornato il risk assessment?
Va rivisto periodicamente e ad ogni cambiamento rilevante: nuovi mercati, nuovi processi, nuove partnership o modifiche normative. Un risk assessment fermo nel tempo perde efficacia e affidabilità.
Chi partecipa alla mappatura del rischio?
Il consulente MODI® e le persone che conoscono i processi. Coinvolgere chi opera ogni giorno rende la mappatura realistica e i controlli effettivamente applicabili.
Cosa si intende per aree a rischio corruttivo?
Sono i processi dove il rischio è più concreto: partecipazione a gare, acquisti e appalti, gestione di intermediari e agenti, omaggi e ospitalità, donazioni, rapporti con funzionari pubblici.
La mappatura serve anche a chi ha già un Modello 231?
Sì. Il risk assessment ISO 37001 è più specifico sul rischio corruttivo e può integrare la parte speciale del Modello 231, rafforzandone la solidità.
Come si valuta la gravità di un rischio?
Incrociando probabilità di accadimento e impatto potenziale — economico, legale e reputazionale. Il risultato è una scala di priorità che orienta l’intensità dei controlli.

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MODI® ti affianca nell’implementazione, nella transizione e nel mantenimento della UNI ISO 37001:2025, con la possibilità di assumere il ruolo di FCPC. Operiamo in Veneto e nel nord est, con sedi a Mestre e Spinea Venezia.

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