ISO 37001:2025 Audit interni e riesame della Direzione

Verifiche interne — ISO 37001

Audit interni e
riesame della Direzione

Prima della verifica dell’organismo di certificazione, il sistema va messo alla prova dall’interno: audit interni e riesame della Direzione sono i due strumenti chiave.

Il consulente MODI® conduce gli audit interni e imposta il riesame, relazionandosi con le figure di riferimento dell’organizzazione.

L’obiettivo non è la conformità formale, ma l’efficacia reale del sistema anticorruzione.

Audit interniRiesame della DirezioneApproccio sistematicoEfficacia reale
Audit interni e riesami della direzione ISO 37001 – MODI
Mettere alla prova il sistema

Gli audit interni verificano ciò che funziona davvero

L’audit interno è la prova generale prima della certificazione. Il consulente esamina il sistema con metodo: verifica la documentazione, incrocia i dati, conduce interviste e osservazioni, raccoglie evidenze. Non cerca la carta perfetta, ma la prova che i controlli operino nella realtà — che la due diligence sia stata svolta, che le segnalazioni siano gestite, che i conflitti di interesse emergano.

Le attività del consulente restano distinte dalla scelta dell’organismo di certificazione, con cui l’organizzazione stipula autonomamente il contratto. Un audit interno rigoroso fa emergere le debolezze quando c’è ancora tempo per correggerle, evitando sorprese in sede di verifica esterna.

Il riesame della Direzione

La versione 2025 attribuisce il riesame alla Direzione. Il vertice esamina periodicamente i risultati del sistema — esiti degli audit, segnalazioni, aggiornamenti del rischio — e decide le azioni di miglioramento, assumendosi la responsabilità dell’efficacia complessiva.

Il programma di audit interno (9.2) deve seguire criteri di indipendenza: chi verifica un processo non può averlo gestito direttamente, coerentemente con i principi della ISO 19011. Gli esiti alimentano il riesame di direzione (9.3), che a sua volta deve considerare adeguatezza delle risorse, esiti delle azioni correttive, cambiamenti di contesto e — requisito specifico della norma — un riesame separato da parte del più alto organo di governo sull’efficacia complessiva del sistema anticorruzione (9.4), distinto dal riesame gestionale ordinario.

Audit interniApproccio sistematico ed evidenze oggettive

Come si conduce un audit interno efficace:

  • Approccio sistematicoUn piano di audit strutturato copre le aree sensibili senza lasciare zone d’ombra.
  • Esame di documenti e datiVerifica incrociata tra procedure, registri ed evidenze operative.
  • Interviste e osservazioniConfronto diretto con le persone per capire come i controlli operano davvero.
  • Evidenze oggettiveRaccolta di prove che sostengono conclusioni solide e azioni correttive mirate.
Audit interni condotti da espertiMODI® esegue gli audit interni e imposta il riesame della Direzione prima della verifica di certificazione, così eventuali criticità emergono e si correggono in tempo.
Come operiamo

Dal piano di audit al riesame

1

Pianificazione dell’audit

Definiamo ambito, criteri e programma delle verifiche, concentrando l’attenzione sulle aree a maggior rischio corruttivo.

2

Conduzione e evidenze

Esaminiamo documenti e dati, conduciamo interviste e osservazioni, raccogliendo evidenze oggettive sull’efficacia dei controlli.

3

Riesame della Direzione

Portiamo i risultati al vertice, che valuta l’efficacia del sistema e decide le azioni di miglioramento prima della certificazione.

FAQ

Domande frequenti

Di seguito trovi le risposte alle domande più frequenti su questo tema, sulla UNI ISO 37001:2025 e sul ruolo di MODI®.

Che differenza c’è tra audit interno e audit di certificazione?
L’audit interno è una verifica condotta dall’organizzazione (con il supporto MODI®) per prepararsi; l’audit di certificazione è svolto dall’organismo esterno che rilascia il certificato. Il primo previene le sorprese del secondo.
Chi conduce gli audit interni?
Un auditor competente e indipendente rispetto all’area verificata. MODI® mette a disposizione consulenti esperti che applicano un approccio sistematico e imparziale.
Cosa valuta oggi un audit interno?
Soprattutto l’efficacia reale del sistema, non solo la conformità documentale. Si verifica che i controlli producano risultati concreti nelle aree a rischio, coerentemente con la versione 2025.
Chi è responsabile del riesame?
La Direzione. La UNI ISO 37001:2025 le attribuisce il riesame: il vertice esamina i risultati del sistema e ne guida il miglioramento, assumendosi la responsabilità dell’efficacia.
Ogni quanto vanno fatti gli audit interni?
Almeno una volta l’anno e comunque prima delle verifiche di certificazione e di mantenimento. La frequenza può aumentare per le aree più esposte.
Chi può condurre gli audit interni sul sistema anticorruzione?
Personale interno formato e indipendente dal processo verificato, oppure un consulente esterno come MODI®: la norma non impone la certificazione formale di auditor, ma richiede competenza documentata e assenza di conflitti di interesse. Per le organizzazioni più piccole, dove l’indipendenza interna è difficile da garantire, l’audit esterno è spesso la soluzione più solida in ottica di certificazione.

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