Valutazione ATEX e Documento di Protezione contro le Esplosioni

Sicurezza sul lavoro · D.Lgs. 81/2008 Titolo XI

Valutazione ATEX
e Documento di Protezione

Quando in azienda possono formarsi atmosfere esplosive, il rischio deve essere valutato in modo tecnico e documentato. Per questo motivo MODI® supporta le imprese nell’analisi, nella classificazione delle aree e nella predisposizione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni.

Direttiva 1999/92/CETitolo XI D.Lgs. 81/2008Art. 294 — Documento DPEClassificazione aree Ex
 
Valutazione ATEX e Documento di Protezione contro le Esplosioni – MODI Network
 
Quadro normativo

Cosa prevede la normativa ATEX

Le prescrizioni minime per la tutela dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere potenzialmente esplosive derivano dalla Direttiva 1999/92/CE, recepita in Italia dal Titolo XI del D.Lgs. 81/2008.

Una valutazione tecnica, non un adempimento formale

La valutazione non è infatti un adempimento formale: serve invece a individuare dove può formarsi un’atmosfera esplosiva, quali sono le possibili fonti di innesco e, di conseguenza, quali misure adottare per ridurre il rischio al minimo possibile.

D.Lgs. 81/2008Titolo XI — artt. 287-297 · Art. 294 DPE

Cosa include il supporto MODI®

  • Analisi iniziale delle lavorazioni e delle sostanze presenti
  • Raccolta dati tecnici e verifica delle condizioni operative
  • Classificazione delle aree a rischio esplosione (zone Ex)
  • Individuazione delle fonti di innesco e delle misure di prevenzione
  • Predisposizione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPE)
  • Verifica di coerenza tra impianti, attrezzature e classificazione delle aree
  • Aggiornamento della documentazione in caso di variazioni
Continuità del supportoIl documento deve essere aggiornato ogni volta che cambiano impianti, sostanze, processi, layout o condizioni operative. MODI® segue quindi le aziende anche nelle revisioni successive alla valutazione iniziale.
Come operiamo

Come si svolge la valutazione ATEX

1

Analisi del contesto produttivo

Prima di tutto, raccogliamo le informazioni su sostanze, polveri, vapori, gas, processi e layout degli ambienti di lavoro, per identificare i potenziali punti critici.
2

Classificazione delle aree

Successivamente, individuiamo e delimitiamo le zone in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva, secondo i criteri della norma CEI EN 60079 e della direttiva ATEX.
3

Documento DPE e misure

In seguito, predisponiamo il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (art. 294 D.Lgs. 81/2008), con indicazione delle misure tecniche e organizzative adottate.
4

Verifica impiantistica

Inoltre, controlliamo la coerenza tra la classificazione delle aree, gli impianti presenti e le attrezzature utilizzate nelle zone a rischio di esplosione.
5

Procedure operative

Verifichiamo poi, e se necessario revisioniamo, le procedure di lavoro per garantire la coerenza con il livello di rischio classificato.
6

Aggiornamento continuo

Infine, monitoriamo le variazioni aziendali e aggiorniamo la documentazione quando cambiano impianti, sostanze o condizioni operative.
FAQ

Domande frequenti

Di seguito trovi le risposte alle domande più comuni sulla valutazione ATEX, sugli obblighi normativi e sul Documento sulla Protezione contro le Esplosioni.
La valutazione ATEX è obbligatoria in tutte le aziende?
No. L’obbligo scatta infatti solo quando, in relazione alle sostanze, polveri, vapori, gas o processi presenti, può formarsi un’atmosfera esplosiva che rappresenta un rischio per i lavoratori.
Rif.: Titolo XI D.Lgs. 81/2008 — Direttiva 1999/92/CE
Che cos’è il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPE)?
È il documento previsto dall’art. 294 del D.Lgs. 81/2008. Serve infatti a dimostrare che il rischio di esplosione è stato valutato e che sono state adottate misure tecniche e organizzative adeguate.
Rif.: art. 294 D.Lgs. 81/2008
Cosa si intende per classificazione delle aree ATEX?
La classificazione suddivide infatti gli spazi in zone in base alla frequenza della presenza di atmosfera esplosiva: Zona 0, 1 e 2 per i gas; Zona 20, 21 e 22 per le polveri. Questa classificazione, quindi, determina quali impianti e attrezzature possono essere utilizzati in ciascuna area.
La valutazione ATEX va aggiornata nel tempo?
Sì. Il documento deve essere infatti aggiornato ogni volta che cambiano impianti, sostanze utilizzate, modalità operative o condizioni che possono modificare il rischio di esplosione.
Rif.: art. 29, c. 3 e art. 294 D.Lgs. 81/2008
Quali settori sono più esposti al rischio ATEX?
Il rischio ATEX è presente in numerosi settori: per esempio industria chimica e petrolchimica, lavorazione del legno e delle polveri combustibili, molini e silos, verniciatura e solventi, produzione di gas, industria farmaceutica, settore alimentare e altri comparti in cui si impiegano sostanze infiammabili o si producono polveri combustibili.
MODI® può seguire sia la valutazione sia la redazione del documento ATEX?
Sì. MODI® supporta infatti le aziende in tutte le fasi: dall’analisi iniziale, alla classificazione delle aree, all’individuazione delle misure di prevenzione, fino alla predisposizione e all’aggiornamento del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni.

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